Demolizione cavalcavia di Vignate

In una sola notte Vitali ha demolito un ponte, con le relative rampe di svincolo, al di sopra della SP 103 Cassanese a Vignate con l’ausilio di tre mezzi da demolizione. Allestimento con attrezzature di grande potenza in punta per i mezzi d’opera che hanno lavorato uno accanto all’altro dalla sera fino alle prime luci dell’alba. Intanto l’impalcato del nuovo ponte, a campata unica, già in opera e collaudato, fa capolino dietro le macerie.

Terminate le operazioni necessarie per interrompere il traffico sulla affollatissima Strada Provinciale 103 Cassanese, inizia la demolizione con operatività in notturna per abbattere il ponte che si imbocca dalla provinciale stessa con una rampa di svincolo e un impalcato al di sopra dell’arteria stradale stessa, conduce al rondò di viabilità secondaria in direzione Vignate e al parcheggio del centro commerciale di Vignate.
Il contesto operativo è il cantiere di riqualificazione della SP 103 Cassanese, una delle tre arterie di penetrazione nell’area metropolitana milanese che sono destinate a raccogliere il traffico proveniente da Brebemi, attraverso Tangenziale Esterna diretto in centro città.

I mezzi

Al centro della campata, in prima linea Vitali sceglie un escavatore Case CX 800, un cingolato di classe 80 ton, equipaggiato con un’attrezzatura per cemento armato del peso di 120 q.
A fianco dell’attrezzatura di maggior potenza lavorano altri due cingolati di classe 35 ton, con pinza demolitrice da 64 q e uno con attrezzatura da 60 q.
La scelta per tutti e tre i mezzi d’opera ricade su attrezzature che consentono di avere molta forza in punta, in modo da procedere velocemente ed in piena sicurezza.

Il progetto di demolizione

La demolizione di interventi complessi, nei quali lavorano una accanto all’altra più macchine, deve essere progettata nel dettaglio, dopo accurato studio delle strutture da abbattere. Vitali ha impostato il lavoro con tre macchine per la demolizione da terra del ponte, in allestimento standard, cioè con bracci da scavo (in quanto l’altezza del manufatto da demolire lo consentiva). Molta potenza si è resa necessaria sia per la consistenza del manufatto in calcestruzzo, estremamente solido e armato, sia per la necessità di contenere l’abbattimento nelle poche ore notturne e restituire la viabilità aperta il prima possibile, come in effetti è avvenuto.
Un aspetto particolarmente delicato della demolizione è la compresenza delle tre macchine di grossa taglia una accanto all’altra. I tecnici, opportunamente preparati, sono in continuo contatto fra loro e demoliscono secondo un preciso progetto condiviso, in modo da non interferire l’uno con l’altro o operare costantemente in sicurezza.